
Federigo Argentieri, laureato in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza” di Roma, ha successivamente conseguito un Ph.D. in Storia moderna e contemporanea presso l’Università delle Scienze Eötvös Lorand (ELTE) di Budapest.
Già docente a contratto di Storia dell’Europa orientale presso la Facoltà di Scienze Politiche ‘Cesare Alfieri’ dell’Università di Firenze (1994-2001), attualmente insegna alla John Cabot University (dove dal 2006 dirige il Guarini Institute for Public Affairs) e al Temple University Rome Campus.
Specialista di fama internazionale di storia, istituzioni politiche e storiografia dell’Ungheria, ha pubblicato e tradotto fonti, articoli e saggi in materia, e curato l’edizione italiana di note opere di István Bibó e Jenö Szücs. §Nel 1989 è stato co-fondatore dell’Istituto per la storia della rivoluzione ungherese del 1956. Nella primavera del 2000 ha avuto un intenso scambio pubblico di opinioni con Indro Montanelli, testimone e cronista della rivoluzione, parzialmente riprodotto nel volume Le nuove stanze (Rizzoli, 2001).
Dal 1998 i suoi interessi di ricerca si sono indirizzati anche verso l’Ucraina: nel 2002 ha frequentato lo Harvard Ukrainian Summer Institute, nel 2004 ha contribuito alla pubblicazione in italiano del noto studio di Robert Conquest sulla carestia del 1932-33, (Raccolto di dolore, Roma, Edizioni Liberal); inoltre, ha partecipato con relazioni agli ultimi tre convegni dell’Associazione internazionale di studi ucraini (MAU), svoltisi a Cernivtsi nel 2002, a Donetsk nel 2005 e a Kyïv n’ el 2008.
Nell’autunno del 2005 è stato insignito della Croce media al Merito della Repubblica ungherese, dal gennaio 2010 e’ membro del consiglio editoriale della rivista “Holodomor Studies”.